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Il solito fuoco di paglia? La solita rivoluzione tanto strombazzata a cui fa seguito il nulla più totale? Noi ci auguriamo di No. Vi possiamo anticipare senza timore di smentita che Tentacoli Filmfestival e ACIG, una volta esauriti i tre giorni d’incontri e proiezioni dell’Edizione Zero, o “pilota” che dir si voglia, non si fermano. E ammettiamolo: è l’onda stessa del nuovo cinema indipendente italiano a non fermarsi e ad imporre un’andatura quantomeno sostenuta. Se fino ad una decina d’anni fa i nuovi autori indipendenti restavano un caso unico, una chimera, spesso legati al film d’esordio a cui non faceva più seguito una seconda opera, oggi (per semplificare, dal 2000 ad oggi) la situazione è certamente mutata in positivo. I registi indipendenti, pur continuando a preferire il formato video rispetto alla cara vecchia pellicola (per motivi di costi, s’intende) hanno dalla loro il pregio di una conoscenza sempre più sopraffina delle tecniche di promozione e distribuzione web, frequentano forum, newsgroup, aprono diari di lavorazione in rete e in qualche modo (talvolta anche in maniera caotica ma non senza risultati) “portano” la gente al loro film. Oppure, com’è ormai d’abitudine, il loro film fa in modo di bussare direttamente alla porta dell’interessato, pronto da visionare in streaming sul sito ufficiale imbastito dalla produzione.
Per noi che quotidianamente proviamo a monitorare la situazione, non è più una novità pescare un film indipendente nel mare magnum della rete e contemporaneamente accorgersi che il regista è già al lavoro su un altro lungometraggio. E’ accaduto molte volte negli ultimi mesi e questo ci ha dato il senso di una nuova, concreta vitalità (senza scomodare – non c’è neanche bisogno di dirlo - paroloni come nouvelle vague). Tenere d’occhio questi autori indipendenti (quelli proiettati al Festival e quelli che per motivi di spazio, davvero solo di spazio, abbiamo dovuto a malincuore accantonare) è per noi motivo d’orgoglio e di soddisfazione, perché ci rendiamo conto, film dopo film, del progressivo turbine che queste pesche talvolta “miracolose” mettono in moto. Ci rendiamo conto, in altre parole, che l’attenzione positiva verso questi film (senza trascurare per questo l’esercizio di una sana e legittima critica) genera un meccanismo virtuoso che aumenta via via il livello di qualità e di professionalità delle produzioni indipendenti. Per questo motivo ci siamo appassionati a dare al nostro festival un carattere di laboratorio lanciato verso il futuro, presentando, unitamente ai film del “presente” (quelli “fatti e finiti”), trailer e anticipazioni di nuovi film indipendenti che stanno per essere terminati o saranno terminati nel 2008: una sorta di work-in-progress e di collegamento virtuale alle prossime edizioni del Tentacoli FF di cui vogliamo rendere partecipi anche - e soprattutto - gli spettatori. Siamo consapevoli del resto che la funzione dei festival moderni non può e non deve essere solo quella di proporre una “vetrina” (del resto film come Teosofia, Kiss me Lorena, Il cerchio dei morti o Dark Resurrection usufruiscono già di una coraggiosa auto-distribuzione gratuita via web) o di premiare “il più bravo”. Vorremmo, e per questo chiediamo l’aiuto e la collaborazione di tutti i registi indipendenti, che il nostro festival diventasse un laboratorio pubblico dove presentare senza timore progetti, sceneggiature, discutere con altri registi e (questo è un sogno) trovare mezzi tecnici, finanziamenti, oppure una distribuzione che finalmente ricompensi gli sforzi sostenuti nella realizzazione del film. Paolo Balmas
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