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Gli uomini che nutrono il desiderio di diventare cuckold devono, prima di tutto, trovare il modo di parlarne alla propria compagna, per riuscire a convincerla a cimentarsi in questo tipo di esperienza che è, senza ombra di dubbio, moto rara.

Stiamo parlando di una fantasia molto più comune e diffusa di quel che si potrebbe pensare: una fantasia che, però, non deve rimanere tale ma merita di essere approfondita e diventare realtà. Non ha senso resistere alle proprie pulsioni, e se si è legati da un solido rapporto con la propria dolce metà occorre essere sinceri con lei, rivelando istinti e perversioni in cui ci si vorrebbe cimentare.

Per evitare che un desiderio represso si trasformi in una necessità non soddisfatta e, quindi, in una frustrazione prolungata nel tempo. Insomma, per un uomo che ambisce a trasformarsi in cuckold, c’è solo un’arma a disposizione: la verità. PEr approfondire l’aspetto psicologico di questo fenomeno è utile leggere l’articolo sulla psicologia del cuckold.

Come convincere la partner

Provare a convincere la moglie del cuckold  non è né facile né difficile: dipende, molto semplicemente, dal modo di essere e dal tipo di approccio della donna. Chissà, magari anche lei ha sempre alimentato questa fantasia e non ha mai avuto il coraggio di parlarne al proprio compagno che magari nel frattempo ha già capito come diventare cuckold.

E allora perché continuare questa pantomima fatta di non detti e di segreti inutilmente destinati a rimanere chiusi in un cassetto? Vale la pena di scatenarsi, cercando sempre di rispettare l’altra persona. Magari non sarà facile come si vede nei filmati pubblicati sui siti XXX, ma se c’è la giusta complicità all’interno di una coppia la chimica e l’amore faranno sì che tutto proceda in maniera spontanea e quasi in automatico. Quella che si profila all’orizzonte è una vera e propria avventura in cui ci si può buttare con il massimo entusiasmo.

Che cosa dire a lei

A questo punto, bisogna trovare degli argomenti validi e degli spunti di riflessione che aiutino l’aspirante cuckold a ottenere il consenso della propria compagna. Può essere una buona idea cercare informazioni in merito nei siti web dedicati a questa pratica: non per forza da soli, ma anche in coppia, per capire come funziona il fenomeno e per condividere dubbi, perplessità e, perché no?, anche risate. Esistono diversi club privè che mettono a disposizione questo tipo di servizio: è un’altra opportunità da non scartare.

L’uomo potrebbe far leva sul lato trasgressivo della propria compagna: un lato che magari non è mai stato svelato in tutte le sue potenzialità, e che di conseguenza proprio in questa occasione potrebbe esplodere. Di certo anche lei avrà fantasticato, in tutti questi anni di fidanzamento o di matrimonio, di andare a letto con un altro uomo. E allora perché non cogliere questa occasione e approfittare della bellezza del cuckoldismo per soddisfare gli istinti più pruriginosi?

Un’intimità nuova

Anche se può sembrare un paradosso, introdurre una terza persona all’interno della coppia può far scaturire l’effetto di rinsaldare la sua intimità e al tempo stesso renderla più vivace. Il problema di un matrimonio felice è che con il passare del tempo si finisce per adagiarsi sugli allori e per darsi per scontati.

Ci si vuol bene, naturalmente, ma il rischio è di essere più come fratello e sorella e non come una coppia pronta a far fuoco e fiamme. Anche la moglie del cuckold potrebbe avere questa percezione, pensando alla scintilla come a un ricordo lontano che ormai è sepolto nel cassetto della memoria. Vale davvero la pena di provare a tirarlo fuori, per non lasciare insoddisfatte voglie che nel tempo si sono sedimentate nel cervello e sotto la carne.

La banalità della routine quotidiana può essere stravolta in positivo dagli esercizi di seduzione e dalla prestanza fisica di un terzo uomo, che può portare una ventata di novità in camera da letto.

Tradimento e cuckolding sono la stessa cosa?

Una delle resistenze più comuni opposte dalle donne che si rifiutano di cimentarsi in questa pratica ha a che fare con la paura di essere considerate delle traditrici. Si tratta, però, di un timore che non ha alcuna ragion d’essere, perché le relazioni extra-coniugali non hanno niente a che vedere con il cuckoldismo.

Non ci può essere tradimento perché l’uomo non solo è consapevole di tutto, ma addirittura è colui che propone il concretizzarsi della situazione e fa in modo che l’incontro con un’altra persona si verifichi. Non solo la fiducia non viene delusa, ma addirittura essa viene rinsaldata: perché è ovvio che un uomo può aspirare a diventare cuckold solo nel caso in cui si fidi ciecamente della propria partner e la stimi dal più profondo del cuore.

Solo con una straordinaria complicità una coppia può trarre infinito piacere da questo tipo di esperienza. Se è vero che nella maggior parte dei casi è l’uomo che per primo suggerisce di cimentarsi nel cuckoldismo, è altrettanto vero che spesso la donna non fa il primo passo per paura di deludere il proprio partner, magari indotto a pensare di non essere abbastanza per lei: ma se è lui a chiedere di cimentarsi in un rapporto sessuale con un altro uomo, non esiste un solo motivo per cui valga la pena di rifiutare.

Fantasie e istinti da condividere

È forte e solida quella coppia che non ha paura di mettersi in gioco, di condividere le proprie fantasie e di lasciarsi andare a letto, anche in modi mai sperimentati in precedenza.

Il brivido dell’avventura può essere provato grazie all’ingresso di un altro uomo nel rapporto. Un appagamento duplice può coinvolgere sia lui che lei: perché il piacere che prova un cuckold è basato tutto sulla consapevolezza del piacere che viene percepito dalla sua compagna.

È come se lui si immedesimasse in lei, e percepisse gioia nel vederla soddisfatta e appagata come mai in precedenza. La partecipazione è fondamentale, e di una cosa si può essere certi: tutti i tabù vengono abbandonati, a cominciare dal limite più stupido e più inutile che l’essere umano possa mai porre alla propria esistenza, quello della gelosia.

Quando la moglie del cuckold diventa cuckqeen

Nulla osta al fatto che prima o poi i ruoli si possano anche capovolgere: così, non è più lui a vestire (o forse a svestire) i panni del cuckold, ma è lei a diventare cuckqeen, che è appunto l’equivalente femminile. La cuckqeen, in sostanza, si diverte nel vedere dal vivo il proprio compagno che va a letto con un’altra donna, ma anche con un altro uomo o con una persona transessuale.

Alla base di questo guilty pleasure in molti casi ci può essere una dinamica correlata all’umiliazione, che si sposa con i brividi del piacere sessuale e dell’eccitazione. Sia nella versione femminile che in quella maschile, il partner che rimane escluso dal gioco sessuale e che si limita a osservare riveste un ruolo da sottomesso. A volte può capire di essere coinvolti dalla coppia, e così quello che ne scaturisce è un rapporto a tre, ma si tratta di una circostanza rara e che comunque è in costante evoluzione. 

Come trattare il partner

La donna che viene osservata dal cuckold e il suo bull possono trattare l’uomo in modi diversi: in alcuni casi cercando di soddisfare i suoi desideri e assecondando le sue richieste, in modo da viziarlo; in altri casi lasciandolo nella più totale indifferenza, come se non fosse nemmeno presente nella stanza o si trattasse di uno spettatore al cinema, che non ha in alcun modo la possibilità di intervenire su quello che sta guardando.

In altre circostanze ancora, poi, il cuckold può essere umiliato in maniera evidente ed esplicita, a parole e non solo, magari venendo obbligato a compiere azioni degradanti. Anche per questo motivo, prima di cimentarsi nel cuckolding vale la pena di concedersi una riflessione approfondita e seria, affinché qualunque decisione venga presa con la massima consapevolezza. Sperimentare è sempre piacevole, e la voglia di divertimento è sinonimo di libertà; a patto, però, di valutare le conseguenze delle proprie azioni.

L’importanza di lasciarsi andare

Ma per quale motivo un uomo dovrebbe provare del piacere nel vedere la sua donna che lo tradisce? Il motivo è presto detto: quello del cuckolding non è un tradimento. Non ha niente a che vedere con questa dinamica, e il gioco psicologico che alimenta le fantasie percorre decisamente altre strade.

Essere consapevoli e spettatori della vita sessuale della propria partner è uno straordinario piacere, fonte di godimento al punto che l’uomo tende a incoraggiare le perversioni più accese della compagna. È evidente che bisogna cercare di lasciarsi andare il più possibile: un obiettivo che non può essere raggiunto con facilità, con uno schiocco di dita, ma che si consegue con il tempo, acquisendo una leggerezza emotiva che consente di demolire tutte le barriere e di abbattere tutti i tabù.

Addio alle inibizioni

Può anche succedere che la donna incontri altri uomini da sola, ma sempre con il permesso del partner, che magari non può essere presente perché è lontano. In questo caso, si può anche pensare di registrare l’atto con il bull, per poi inviarlo al partner che così si ecciterà nel vederlo. Come si vede, non esiste un solo modo per essere cuckold, e di conseguenza non esiste un solo modo per essere moglie del cuckold.

All’interno di ogni coppia si possono prendere decisioni diverse, che per altro non sono ferme e immutabili ma a loro volta possono essere modificate con il passare del tempo. E il bull che ruolo ha in tutto questo? Per quanto sia da solo, anche lui deve cercare di dimenticare tutte le inibizioni e godersi il momento. Maggiore è la complicità che sa creare con la donna e maggiore sarà anche quella che si instaurerà con l’uomo.

La ricerca del bull

Il bull può essere scelto da lui, da lui o da tutti e due i componenti della coppia; può essere un completo sconosciuto, magari agganciato su una chat di incontri, oppure un amico, o comunque una persona che già si conosce e di cui ci si fida. La necessità di diventare cuckold si incrocia, così, con quella di essere bull.

Essere aperti dal punto di vista mentale è di fondamentale importanza qualunque ruolo si rivesta in questo particolare triangolo. Comunicare è un altro segreto: se c’è qualcosa che non va, conviene parlarne subito, perché solo così si può essere davvero liberi e sicuri.

E se la donna dice di no?

Certo, c’è sempre la possibilità che la donna rifiuti la proposta del marito, o che magari la accetti in un primo momento e poi cambi idea tirandosi indietro. Ovviamente non la si può biasimare per questo, ma può essere interessante cercare di capire quali siano le motivazioni alla base di questo rifiuto.

Per esempio, tutto potrebbe dipendere dalla paura che il legame si danneggi o venga messo a repentaglio a causa dell’intrusione di un terzo. Oppure, la donna potrebbe pensare che il suo compagno abbia un’amante e che voglia procurarne uno anche a lei per equilibrare la situazione e sentirsi meno in colpa.

Ci possono anche essere motivi più personali: per esempio la donna, dopo tanto tempo al fianco dello stesso uomo, non è più sicura della propria bellezza e teme che il suo aspetto non sia abbastanza piacente per catturare l’interesse di qualcun altro. Ecco, dunque, che le dinamiche di coppia si intrecciano con quelle individuali, toccando anche questioni delicate. Quel che è certo è che la moglie del cuckold ha diritto a godersi tutta la libertà che reclama, e non si può forzare in alcun modo la sua decisione.

Mentalità aperta

La mentalità aperta è il requisito di base per diventare moglie del cuckold. Essere disinibite non è solo una questione di pratiche sessuali da provare a letto, ma soprattutto un modo per riflettere su sé stesse, sul proprio ruolo all’interno della coppia e della famiglia, perfino sulla propria posizione nella società.

Scegliere di andare con un altro uomo sotto gli occhi del proprio marito è anche un modo per affermare il proprio diritto ad autodeterminarsi e a decidere il proprio destino con la più completa autonomia e indipendenza.

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